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Zone Economiche Speciali - La soluzione per i problemi ASI

Pubblicato il 16 giugno 2022 • Comune

Zone Economiche Speciali - La soluzione per i problemi ASI

È cominciata  da Carini la maratona di presentazione delle Zone Economiche Speciali della Sicilia. Il convegno si è tenuto al Castello ed è stato partecipato da un centinaio tra Imprenditori, rappresentanti degli Ordini Professionali, rappresentanti delle Organizzazioni del mondo delle Aziende , rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

 

L'obiettivo della presentazione è stato quello di pubblicizzare l'istituzione dello Sportello Regionale Unico per le Zes e i vantaggi che portano per le Imprese le Zone Economiche Speciali in termini di Autorizzazione Unica, Agevolazioni Fiscali, Contratto di Sviluppo Doganale e Zona Franca.

Durante le relazioni, tenute tra gli altri dal Commissario Straordinario del Governo per le ZES della Sicilia Occidentale, prof. Carlo Amenta, e dal Sindaco di Carini Giovì Monteleone, si sono toccati diversi temi che riguardano - secondo il Commissario ZES Amenta - La grande sfida di diventare un caso di buona ed efficiente amministrazione. Le ZES - dice il Prof. Amenta - possono consentire uno sviluppo sostenibile e rispettoso delle regole per le aree interessate. Se riusciremo in tale intento le ZES potranno diventare un esempio virtuoso da imitare per garantire un futuro di sviluppo alla Sicilia. L’insieme di agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative - conclude Carlo Amenta - oltre che la presenza di strumenti agevolativi specifici, può garantire un adeguato sviluppo dell’attività economica in zona ZES, con effetti positivi sull’intero territorio siciliano sia in termini di sviluppo economico che di competenze imprenditoriali».  

Il Sindaco di Carini Giovi Monteleone, invece, ha ricordato che l'iter procedurale delle ZES é iniziato 5 anni fa, quando pochi mesi dopo l'insediamento della sua prima Amministrazione comunale, con delibera di giunta, fu presentata la richiesta per l’inserimento della ZES nella zona industriale di Carini e nella zona del costruendo RIMED.

Giovì Monteleone ha posto in evidenza alcuni dei problemi e delle opportunità da cogliere con l'istituzione delle ZES. La prima è l'infrastrutturazione della zona industriale di Carini e della zona in cui sta sorgendo il RIMED, grazie alle possibilità offerte dal PNRR, a partire dalla realizzazione della rete idrica e della rete di collettamento fognario. "L’Amministrazione comunale - dice Monteleone - ha già chiesto in sede di ATI IDRICO che L’Amap si occupi della progettazione e gestione della rete idrica, grazie ai finanziamenti del PNRR, e di completare la rete fognaria." Manca anche la rete del Gas, l'interconnessione con la fibra ottica ma, più di tutto, secondo Giovì Monteleone, manca un quadro amministrativo d'insieme che parta dalla Regione. "Recentemente - dice il Sindaco Monteleone - le strade della zona industriale sono state cedute al Comune, ma senza risorse finanziarie per la loro gestione. L'IMU riscossa è diretta quasi tutta allo Stato e gli oneri di urbanizzazione versati dalle aziende sono interamente riscossi dall'IRSAP. È chiaro che in queste condizioni, lo stato della manutenzione delle strade esistenti nella zona industriale non può che essere al limite della fatiscenza, mentre andrebbe anche rivista l'intera progettazione della viabilità connessa agli altri sistemi di trasporto, per esempio quella per il collegamento con stazione Ciachea della linea Notarbartolo-Aeroporto-Mazara del Vallo-Trapani, e quella per il collegamento delle 2 zone ZES previste a Carini, quella di Contrada Ciachea e quella dove sta sorgendo il RIMED.

Per il Sindaco di Carini l'auspicio è che si apra una stagione di intensa collaborazione tra il Comune, la Regione e le altre istituzioni preposte come quella del Commissario per le ZES. Il lavoro svolto dal SUAP di Carini in questi anni in termini di assistenza alle imprese per lo snellimento delle pratiche alle attività che si sono volute insediare nella zona, è propedeutico allo sviluppo e al miglioramento della Zona Industriale di Carini nella quale si stanno insediando sempre di più prestigiosi brand regionali, nazionali, internazionali. 

"Per una visione omogenea di sviluppo del territorio - dice il Sindaco - e come naturale conseguenza della consegna per legge delle infrastrutture viarie al Comune, sarebbe opportuno che la competenza urbanistica della zona industriale venga trasferita al Comune di Carini. Infatti - conclude Monteleone - non ha più senso che la gestione urbanistica resti all'Asi, dopo una cessione di alcune infrastrutture al Comune. Il piano urbanistico attuale é anacronistico e tra l’altro scaduto e deve assolutamente integrarsi e rendersi compatibile con il piano regolatore generale di Carini, ormai di imminente adozione dal consiglio comunale considerato che proprio in questi giorni ha ricevuto il parere favorevole del genio civile. Ci attende un duro e frenetico  lavoro e pertanto confidiamo  in una stretta collaborazione fra le istituzioni perché vengano colte tutte le opportunità per dare impulso allo sviluppo delle nostre realtà produttive presenti nel territorio di Carini."

Alla prima giornata del Tour Regionale sulle ZES svoltasi a Carini hanno partecipato  l’avv. Giulio Falgares  esperto di area legale che è intervenuto sulla procedura autorizzativa semplificata in area ZES e  l’esperto di Area economica della struttura commissariale, dott.ssa Francesca Tinè, che ha illustrato i vantaggi e le agevolazioni fiscali in area ZES. 

Un ringraziamento va al dott Valerio Buscetta e al geometra Mario Cipriano che hanno guidato il Suap di Carini fino a pochi mesi fa, all’Ingegnera Rita Lo Coco che ne è attualmente la dirigente responsabile, e  all’Assessore alle Attività Produttive coordinato dall’Assessore Avvocato Francesco Palazzolo, che  si occupa del coordinamento tra la struttura Commissariale ZES e il Comune di Carini 

          

 


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