In Commissione Tributaria soccombono i ricorsi contro la TARI

Pubblicata il 16/07/2021

Negli anni in cui imperversava l'emergenza rifiuti, ovvero tra il 2012  e il 2015, per iniziativa dell'Associazione Mondo Consumatori, diverse migliaia di Cittadini Carinesi inviarono al Comune di Carini delle Lettere di Contestazione per l'Assenza del Servizio di Raccolta dei Rifiuti,  con le quali comunicavano di pagare solo il 20% dell'ammontare della Tassa sui Rifiuti

 

Erano gli anni in cui l'Ente che doveva Sovrintendere all'organizzazione del Servizio di Raccolta Rifiuti tra i Comuni d'Ambito, tra cui Carini, era l'Ato Palermo 1.

 

Con quelle Lettere inviate tra il 2014 e il 2018, invocando l'Art. 20 del Regolamento che recita "Riduzioni per inferiori livelli di prestazione del servizio", migliaia di cittadini ritennero, quindi, di dover pagare la TARI nella misura del 20%, con un abbattimento della Tariffa dell'80%, per mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti.

 

A seguito di quella iniziativa, tra il 2017 e 2018, l'Ufficio Tributi di Carini inviò:  

 

circa 9.900 Solleciti di Pagamento TARSU per l'anno 2013 per un ammontare di € 3.900.000,00. 

 

6.800 Avvisi di Accertamento TARSU per l'anno 2013 (comprensivi del 30% di sanzioni) per un totale di 3.70000,000€ di TARI non riscossa;

 

circa 12.800 Solleciti di Pagamento TARI anno 2014 per €6.840.000,00. 

 

Successivamente l'Ufficio inviò , 8.400 Avvisi di Accertamento TARI anno 2014 ( comprensivi del 30% di sanzioni) per un totale di 6.500.000,00  non riscossa;

 

circa n. 8.000 Avvisi di Accertamento TARI anno 2015 ( comprensivi del 30% di sanzioni) per un totale di €  3.500.000,00 non riscossa;

 

Questa forma di protesta, con i relativi mancati introiti, portò come conseguenza il prosciugamento delle Casse Comunali. Inoltre, quella forma di protesta si trasformò in un'azione giudiziaria.

 

Infatti, gli avvisi di accertamento per la TARI non pagata continuarono ad essere inviati anche per gli anni successivi e, dal 2017 in poi, gli utenti cominciarono a produrre Ricorsi Legali di contestazione del pagamento del 100% della TARI inviati all'esame della Commissione Tributaria Provinciale.

 

Adesso si trattava di costituirsi in Giudizio e dimostrare che, effettivamente, "il servizio che si riteneva non svolto poteva essere pagato al 20%, limitatamente ai giorni completi di disservizio ed unicamente nei casi in cui il disservizio non era stato recuperato nei giorni successivi". In ogni caso, sempre ai sensi dell'art. 20 comma 2 del vigente regolamento TARI, è onere del contribuente segnalare al responsabile del servizio gestione rifiuti il verificarsi del mancato servizio di raccolta. 

 

Siamo ai giorni nostri.

 

Per gli anni 2012/13/14/15 la Commissione Tributaria Provinciale ha finora definito, con sentenza, circa 160 Ricorsi, di cui 3 accolti positivamente in primo grado e per i quali il Comune si è appellato presso la Commissione Tributaria Regionale e 10 sono stati parzialmente accolti. 

 

Per il resto dei Ricorsi definiti finora, la Commissione Tributaria Provinciale di Palermo  ha emesso sentenze di rigetto.

 

È praticamente certo che tutti i ricorsi presentati alla Commissione Tributaria andranno incontro allo stesso destino, perché tutti sono stati fondati sull'articolo 20 del Regolamento. Va tenuta in debita considerazione l'immane lavoro sostenuto dagli Uffici Comunali, Ufficio Tributi e Servizio Legale, per rispondere ad ogni singolo ricorso per costituirsi in Giudizio per il recupero delle Entrate e delle Tasse non pagate da quegli anni e per quelli a venire. 

 

Tra l'altro, il mancato pagamento della TARI ha peggiorato lo stato delle cose senza risolvere nulla. Infatti, le somme non riscosse hanno peggiorato lo stato già disastrato delle casse comunali e, negli anni successivi, obbligato il Comune a ricorrere ad anticipazioni di cassa dagli Istituti di Credito per pagare il servizio di raccolta che era stato riformato con l'ARO. 

 

Ai debiti contratti prima del 2015, si sommarono gli interessi da pagare sulle anticipazioni di cassa necessarie per pagare il Servizio di Raccolta rientrato nei ranghi della normalità, con l'avvio della Raccolta Differenziata.

 

Va tenuto anche in debito conto che gli Uffici del Comune di Carini si sono, nel corso degli ultimi anni, attrezzati per individuare e colpire l'evasione della Tassa sui Rifiuti. I sistemi Telematici consentono di individuare gli Evasori non Residenti attraverso il collegamento con i DataBase del Catasto e del Punto Fisco. Inoltre, è ormai consolidato il collegamento tra l'Ufficio Tributi e i database dell'Anagrafe dei Residenti e quello con la Banca dati per la verifica delle Utenze di Energia Elettrica.


Categorie TRIBUTI

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