CANONE CONCORDATO

Pubblicata il 27/05/2021

Ritorniamo necessariamente sulla vicenda del CANONE CONCORDATO, precisando che l'Amministrazione, il Sindaco e i Cittadini che rappresentano sono chiamati ad osservare i termini prescritti dalla Legge.
Il Regolamento Comunale cui si fa riferimento e nel quale è contenuto l'articolo che prevede la stipula di contratti a canone concordato, che darebbe diritto a sgravi fiscali sull'IMU, è un atto che nel caso Carini dovesse essere riconosciuto come Comune ATA, ad Alta Tensione Abitativa, torna utile essendo già previsto e inserito nel Regolamento. 
Ma fino ad allora vale quanto scritto dal DIRETTORE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE dott. Pasquale Stellaci: CARINI non è COMUNE ATA perché pur essendo parte della Città Metropolitana, non confina con Palermo. Chiunque sostenga il contrario induce in errore i contribuenti.
Proprio per dirimere e chiarire la vicenda ed eventualmente promuovere le agevolazione fiscali previste alla Legge 431/98 e dal Decreto Ministeriale 16/01/2017 sugli accordi territoriali, L'Assessore con delega ai Tributi, dott. Vincenzo Evola e il CapoRipartizione VI hanno convocato, il 3 Marzo scorso, una riunione del Comune di Carini con tutte le organizzazioni sindacali alla quale, però, quelle maggiormente interessate dalla vicenda, CASAMIA e ANIA, non si sono presentate.    
Resta l'obbligo morale ed etico dell'Amministrazione Comunale di avvertire i Cittadini sulle corrette procedure da seguire per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo e sul pagamento dell'IMU senza gli sgravi previsti dai Contratti di Locazione a Canone Concordato, cui insistentemente fanno riferimento i rappresentanti di Carini delle organizzazioni CASAMIA e ANIA.
Certi di fornire una comunicazione essenziale e dirimente per i cittadini, dovesse ritenersi necessario, l'Amministrazione  Comunale è chiaramente disponibile a qualunque altro chiarimento ai cittadini che si apprestano a versare l'IMU


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